Avreste mai detto che quando comunicate il “numero” del vostro piede la maggior parte delle volte è errato? Sapevate che nessuno ha entrambi i piedi delle stesse dimensioni?

Qualche mese fa se n’è parlato addirittura sul Wall Street Journal grazie all’articolo di Elisabeth Holmes intitolato “Feet are getting biggerm and many people wear shoes that don’t fit right”. Secondo la reporter constatare che una scarpa non è né troppo larga né troppo stretta non significa aver azzeccato la giusta misura. Per capire come misurare la taglia delle scarpe esiste un vero e proprio libretto d’istruzioni.

PER CIASCUN PIEDE ESISTONO 4 DIVERSI MOMENTI DI MISURAZIONE

  1. Condizione statica: è la misura della scarpa con il piede a riposo;
  2. Misura scarpe “sotto carico”: è quando la persona si trova in piedi e quindi la dimensione e la forma del piede si modificano. 
  3. Misura funzionale: è quella in condizioni dinamiche, cioè quella che si può ricavare quando una persona compie movimenti come correre, camminare veloce o saltare;
  4. Misura termica: tiene conto dei mutamenti prodotti dal calore e dall’umidità, che a volte possono far ingrossare il piede anche del 5% rispetto alla sua misura in condizione statica.

Qual è il momento migliore per scegliere un paio di scarpe con la sicurezza di non sbagliare numero? Nelle ore serali, quando la concomitanza tra misura funzionale e misura termica può determinare la giusta taglia. È utile provare le scarpe con la stessa tipologia di calze che prevedete di indossare con il nuovo paio.

Quando proverete la nuova scarpa, piegate la punta del piede assicurandovi che la tomaia si pieghi in quello stesso punto. Questo vi aiuterà a determinare la flessibilità delle scarpe e la loro morbidezza, soprattutto nel caso di scarpe stringate.

Punta e tallone devono stare all’interno della scarpa senza che si crei dolore o disagio. Di norma deve esserci circa 1 cm tra la punta del piede nella parte più lunga e la punta della scarpa. Lo stesso vale per lo spazio tra il tallone e il contrafforte: un dito dovrebbe passare tra i due senza alcuno sforzo. Se entra troppo facilmente, la scarpa è grande, in caso contrario, troppo piccola.

TABELLE DI CONVERSIONE NUMERICA

Le scarpe sono prodotte in paesi diversi e ognuno utilizza standard differenti. Non acquistate mai una calzatura con l’idea che poi si adatterà al vostro piede, non esiste idea più sbagliata!

Queste tabelle di conversione numeri-scarpe possono tornare più che utili specialmente se state effettuando acquisti online.

DAL BRANNOCK AL FAI DA TE CON CARTA E PENNA

In molti paesi, per stabilire il numero coretto della lunghezza del piede, si usa uno strumento detto Brannock con il quale è possibile ottenere tre misure basilari: la lunghezza del piede, la distanza tra il tallone e l’articolazione metatarso-falangea e la larghezza in corrispondenza di tale articolazione.

È quasi certo che nessuno a casa possieda tale strumento perciò si potrà procedere con una metodica fai da te ugualmente efficace. Dovete tracciare su un foglio di carta un segno in corrispondenza del tallone e uno in corrispondenza del dito più lungo. A questo punto dovete misurare la lunghezza tra i due tratti punta-tallone e aggiungere alla misura rilevata:

  • dai 3 ai 6 mm se il dito più lungo è l’alluce;
  • dai 2 ai 4 mm se il dito più lungo è il secondo dito;
  • dai 3 ai 6 mm se il dito più lungo è il terzo dito o le prime due dita dopo l’alluce sono della stessa lunghezza.

In questo modo sarete in grado di determinare correttamente il vostro numero di scarpe e di scegliere tranquillamente le vostre scarpe sia online che nei punti vendita senza il rischio di sbagliare numero!

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