PER CIASCUN PIEDE ESISTONO 4 DIVERSI MOMENTI DI MISURAZIONE
- Condizione statica: è la misura della scarpa con il piede a riposo;
- Misura scarpe “sotto carico”: è quando la persona si trova in piedi e quindi la dimensione e la forma del piede si modificano.
- Misura funzionale: è quella in condizioni dinamiche, cioè quella che si può ricavare quando una persona compie movimenti come correre, camminare veloce o saltare;
- Misura termica: tiene conto dei mutamenti prodotti dal calore e dall’umidità, che a volte possono far ingrossare il piede anche del 5% rispetto alla sua misura in condizione statica.
Qual è il momento migliore per scegliere un paio di scarpe con la sicurezza di non sbagliare numero? Nelle ore serali, quando la concomitanza tra misura funzionale e misura termica può determinare la giusta taglia. È utile provare le scarpe con la stessa tipologia di calze che prevedete di indossare con il nuovo paio.
Quando proverete la nuova scarpa, piegate la punta del piede assicurandovi che la tomaia si pieghi in quello stesso punto. Questo vi aiuterà a determinare la flessibilità delle scarpe e la loro morbidezza, soprattutto nel caso di scarpe stringate.
Punta e tallone devono stare all’interno della scarpa senza che si crei dolore o disagio. Di norma deve esserci circa 1 cm tra la punta del piede nella parte più lunga e la punta della scarpa. Lo stesso vale per lo spazio tra il tallone e il contrafforte: un dito dovrebbe passare tra i due senza alcuno sforzo. Se entra troppo facilmente, la scarpa è grande, in caso contrario, troppo piccola.